MULINO DI CORTINA

Non si sa con precisione quando sia stato costruito il Mulino di Cortina. Gli abitanti della frazione lo ricordano “da sempre”. Un documento della Camera di Commercio di Rovereto ne attesta l’esistenza già nel 1890. E’ rimasto in funzione fino alla seconda metà degli anni ’50, quando anche gli altri mulini del territorio cessarono l’attività. Il mulino, messo in funzione dal rio Cortina, serviva soltanto la frazione. Il mulino funzionava dalla fine dell’estate alla primavera, o comunque secondo i ritmi delle stagioni, quando c’erano da macinare i cereali. Si portavano a macinare, in ordine di importanza, segale, orzo e frumento.

"Di solito erano direttamente i contadini che portavano i cereali al mulino. A quei tempi non c’erano molti soldi, così il gestore si faceva pagare principalmente in natura, trattenendo una parte di farina, secondo il buon senso. Non c’era una tariffa fissa. Era uno scambio tra famiglie. Ci si veniva incontro”.

Introduzione e storia

Il Mulino di Cortina, nella frazione di Vermiglio (TN), era un’antica struttura ad acqua azionata dal Rio Cortina. Rimase in funzione fino alla metà degli anni ’50, macinando segale, orzo e frumento, cereali coltivati nei prati locali. Il meccanismo si basava su due macine di granito e su una ruota ad acqua che muoveva anche un pestino per l’orzo. La farina ottenuta veniva setacciata e nulla veniva sprecato: i residui servivano agli animali. Dopo un attento restauro conservativo, il mulino è oggi di nuovo visitabile, conservando il fascino di un patrimonio etnografico unico.

Economia contadina e Dasaré

L’esistenza del mulino era strettamente legata all’economia contadina familiare, un modello rimasto invariato fino agli anni ’60. Ogni famiglia delle frazioni portava i propri cereali – segale, orzo, frumento – al mulino per la macinazione domestica, pratica essenziale in Trentino. La conca di Dasaré, soleggiata e riparata, fungeva da area rurale strategica. Il mulino non fu solo un presidio tecnologico, ma rappresentò un centro sociale vitale, dove si intrecciarono lavoro, tradizione e identità comunitaria. Questi mulini oggi testimoniano l'artigianato idraulico e l’economia agricola alpina e sono valorizzati come patrimonio storico.

Tipi di cereali

A quei tempi, ogni famiglia possedeva un pezzo di terra per coltivare cereali e allevare animali da fattoria. A Vermiglio si coltivavano principalmente segale, orzo e frumento, insieme a patate, ortaggi e qualche campo di lino. Queste pratiche perdurarono fino agli anni ’60, quando gradualmente la campagna lasciò spazio alla macchia e alla boscaglia. I cereali venivano seminati in autunno, contando sulla regolarità delle stagioni e sulla provvidenza della natura.

Funzionamento

Il mulino, alimentato dal Rio Cortina non canalizzato, si attivava grazie a due ruote idrauliche che ne muovevano l'ingegnoso meccanismo. Al suo interno, si trovava una macina tradizionale con palamenti in pietra per ricavare la farina di segale e, raramente, di frumento. Inoltre, era presente un pestino a pile, una sorta di rudimentale mortaio e pestello, utilizzato per la decorticazione dell'orzo. L'opificio rappresentava un sistema di scambio e un centro vitale per la comunità di Vermiglio, testimoniando un'antica economia rurale.

Orzo e "minestra da grani"

L'orzo era il cereale più diffuso a Vermiglio, superando segale e frumento, per la sua centralità nella dieta locale. La sua preparazione principale era la "minestra da grani", un piatto semplice e nutriente. La ricetta prevedeva che l'orzo venisse lessato a lungo (circa tre ore) con patate, sedano e carote. Per arricchire il sapore, si aggiungevano pancetta o un pezzetto di piede di maiale, specialmente in inverno. Il piatto, completato con l'aggiunta di latte, definiva l'economia di sussistenza e le abitudini alimentari della comunità.

Restauro

Il mulino di Cortina — attivo fino alla metà degli anni ’50 — vide la propria attività interrompersi definitivamente anche a causa di un’alluvione che ne compromise la struttura. Dopo decenni di abbandono, è stato restaurato nel 2016 con criteri conservativi grazie a fondi europei, riacquisendo la piena operatività delle sue componenti. Oggi è uno spazio vivo: ospita visite guidate e laboratori dedicati ai cereali e all’antica arte della panificazione, offrendo un’esperienza didattica e culturale ai turisti, alle scuole e ai gruppi organizzati.

ORARI DI APERTURA

Aperto su prenotazione al n. 0463-758200

 

SULLE TRACCE DELLA GRANDE GUERRA

Il museo all’aperto denominato “Sulle tracce della Grande Guerra” è il recupero e conservazione delle testimonianze del primo conflitto mondiale presenti sul territorio di Vermiglio e del Passo Tonale. Si tratta di un percorso che si sviluppa dal Museo della Guerra di Vermiglio, dall’allestimento multimediale a Forte Strino e dalla Galleria Paradiso in alta quota che offrono ad ogni visitatore percorsi di conoscenza ed approfondimento sul paesaggio fortificato del Tonale e sulla cosiddetta “Guerra Bianca”.

Visita il sito sulle tracce della grande guerra

COME RAGGIUNGERCI

COME RAGGIUNGERCI

Uscire dall’Autostrada A22 al casello di S.Michele e seguire le indicazioni per Val di Sole – Passo del Tonale percorrendo la SS42. Svoltando a destra si imbocca la SS43 della Valle di Non seguendo le indicazioni per Mezzolombardo e Cles, e successivamente la SS42 in direzione Passo del Tonale.

Chi proviene dal Nord-Ovest (Milano – Torino) può raggiungere la Val di Sole attraverso il Passo del Tonale. Autostrada A4 Milano-Venezia fino a Seriate uscire e seguire l’indicazione Passo Tonale. La Val di Sole è facilmente raggiungibile anche da Merano e Bolzano, attraverso il Passo Palade e il Passo Mendola e poi attraverso la Val di Non.

E’ possibile arrivare fino a Trento o Mezzocorona con il treno. Le stazioni FS sono collegate alla Ferrovia Elettrica di Trentino Trasporti. La Val di Sole è facilmente raggiungibile con questo trenino. Sono previsti poi dei pullman che raggiungono facilmente tutti i paesi della Val di Sole. Per raggiungere Vermiglio prendere la linea Malè-Fucine-Vermiglio-Passo del Tonale. (In inverno è possibile spostarsi con lo Ski-bus, servizio di trasporto gratuito)

Consulta gli orari:
Ferrovia dello Stato | Trentino Trasporti

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