COSA FARE

ANDAR PER FUNGHI

COSA FARE

ANDAR PER FUNGHI

Avventurarsi nel silenzio del bosco per ricercare funghi è sicuramente un'esperienza piacevole e quasi mistica, ma la soddisfazione di trovarne uno, avvicinarsi e vedere che è commestibile è una vera e propria soddisfazione.

Consigli pratici

L'EQUIPAGGIAMENTO

Indossa indumenti idonei all’ambiente da frequentare: copri bene gli arti inferiori e tieni a portata di mano un impermeabile leggero. Porta con te un cesto rigido ed areato per porvi i funghi raccolti. Evita nel modo più assoluto i contenitori flosci ed impermeabili. Tieni a portata di mano un coltello, che serve a pulire, non a raccogliere o tagliare funghi sul terreno.

LA RACCOLTA

Raccogli i funghi interi, senza strapparli o tagliarli alla base del gambo. Agisci delicatamente per lasciare il più possibile inalterati tutti i caratteri morfologici del fungo, necessari per determinarne la specie. I funghi conosciuti vanno puliti subito e riposti nel cestino. I funghi non riconosciuti vanno conservati in altro contenitore e ne vanno raccolti pochi esemplari, da sottoporre al controllo e alla determinazione dell'esperto.
Raccogli solo i funghi freschi che assicurano una buona commestibilità. Vanno tralasciati i funghi vecchi, avariati, se infestati da vermi o già in fase di decomposizione. I funghi velenosi e quelli che non vengono raccolti devono comunque essere rispettati, non vanno calpestati o distrutti. Possono infatti servire ai più esperti per motivi di studio o quantomeno continueranno a svolgere il loro ruolo di equilibrio biologico del bosco.

GLI AVVELENAMENTI: PREVENZIONE E PRIMI SOCCORSI

Nell’incertezza, sottoponi a visita dell’esperto i funghi raccolti e destinati al consumo. Evita di consumare funghi non conosciuti e la cui commestibilità non sia stata accertata. Bandisci i mezzi empirici usati per riconoscere i funghi mangerecci (uso della moneta o cucchiaio d’argento, l’aglio, il latte, etc).
In caso di disturbi dopo breve incubazione (fino a 3 ore dopo il pasto): provocare con qualche mezzo il vomito al paziente, chiamare il medico e convocare un esperto micologico. In caso di disturbi dopo lunga incubazione (da 8 a 48 ore e più dopo il pasto): provvedere all’immediato ricovero, precisare al sanitario l’ora del pasto e convocare un esperto micologo per stabilire l’agente avvelenatore. Non somministrare mai alcolici all’avvelenato.

REGOLAMENTAZIONE RACCOLTA

La raccolta dei funghi nella Provincia Autonoma di Trento è disciplinata dalla L.P. 23 maggio 2007, n.11 e successivo regolamento di attuazione 26 ottobre 2009, n.23-25 del quale citiamo gli articoli più importanti (il testo integrale può essere richiesto presso gli Uffici Informazioni di Valle).

Art. 10 - Modalità di raccolta

    Nel territorio della Provincia la raccolta dei funghi spontanei, sia commestibili che non, è ammessa in quantità non superiore ai 2 kg al giorno per persona di età superiore ai 10 anni.
    Il limite massimo ammesso non si applica qualora il singolo esemplare, non in aggiunta di altri, ecceda da solo il predetto limite.
    È fatto obbligo ai raccoglitori di pulire sommariamente i funghi sul posto di raccolta e di trasportarli solo a mezzo di contenitori forati e rigidi.
    È vietato danneggiare i funghi sul terreno ed usare nella raccolta rastrelli, uncini ed altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del terreno.

Art. 12 - Denuncia di raccolta funghi

    La denuncia di raccolta funghi è personale e non trasferibile.

Art. 22 - Disposizioni comuni

    I minori di anni 10 possono esercitare la raccolta solo se accompagnati da una persona adulta, fermo restando il limite massimo ammesso.
    La raccolta funghi è consentita dalle ore 7.00 alle ore 19.00.

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